COSMIC RAYS
La provenienza extraterrestre dei raggi cosmici

La Terra è ininterrottamente bombardata da particelle di alta energia provenienti dalle zone più remote dello spazio, i cosiddetti raggi cosmici, costituiti da elettroni, protoni, nuclei atomici o fotoni di alta energia. A seguito degli urti con le molecole dell’atmosfera si generano delle ulteriori particelle che, attraverso un processo a cascata danno luogo ad uno “sciame” di particelle che si muove verso il suolo lungo una traiettoria quasi parallela a quella del raggio cosmico primario.

L’energia dei raggi cosmici varia in un ampio intervallo di valori e va da circa 108 eV fino a 1020 eV, la stessa energia che acquista una pallina da tennis lanciata ad una velocità di 100 km/h. Il flusso di raggi cosmici che raggiunge l’atmosfera terrestre diminuisce all’aumentare della loro energia ed è di circa 1 al m2 x secondo per particelle di 1 GeV ma scende a 1 al m2 x anno per particelle di 106 GeV sino a ridursi a 1 al km2 x secolo per le particelle con la più elevata energia mai osservate, 1020 eV. Le sorgenti dei raggi cosmici non sono facilmente identificabili siccome, essendo essi costituiti soprattutto da particelle cariche, vengono influenzati dai campi magnetici presenti nelle galassie e sono, infine, deviati dal campo magnetico terrestre. Tuttavia si ritiene che i raggi cosmici di energie fino a 1014 eV siano prevalentemente prodotti da supernove, esplosioni di stelle massicce nella fase finale della loro vita, e vengano accelerati fino a tali energie attraverso le onde d’urto che si propagano nel gas interstellare durante tali esplosioni. Solo recentemente si sono identificate le sorgenti di raggi cosmici di energie maggiori nelle galassie attive, cioè in quelle galassie la cui emissione energetica non è riconducibile a quella delle sole stelle che le compongono e che si ritiene abbiano il nucleo costituito da un buco nero, tuttavia in questo caso i meccanismi di accelerazione risultano ancora oggetto di indagine.

L'origine extraterrestre dei raggi cosmici fu identificata dal fisico austriaco Victor Hess agli inizi del ventesimo secolo, il quale risolse il problema relativo all'eccesso di radiazione osservata sulla superficie terrestre, non giustificabile attraverso i processi radioattivi naturali. A tale scopo nel 1912 Hess caricò su un pallone aerostatico un elettroscopio a foglie e osservò che la quantità di particelle cariche aumenta con l'altitudine, interpretando la presenza di tali particelle come l'effetto delle ionizzazioni provocate dagli sciami originati dai raggi cosmici.

Nell’ambito delle iniziative volte a diffondere la cultura scientifica promosse dall’Agenzia Spaziale Italiana e dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, in accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale per la  Puglia, il progetto Cosmic Rays si propone di riprodurre l’esperimento di Hess attraverso l'impiego di un pallone stratosferico di piccole dimensioni, che trasporterà quale payload un rivelatore di raggi cosmici e la relativa catena elettronica necessaria a registrare i segnali acquisiti ed a trasmetterli a terra tramite un sistema di telemetria

Il progetto vede coinvolti gli studenti di sette scuole secondarie di secondo grado del Salento ed i relativi docenti che seguiranno attivamente tutte le fasi dello sviluppo, dalla progettazione del rivelatore di particelle alla costruzione ed ai test, sino alla sua istallazione ed al lancio del pallone. Infine, a partire dai segnali acquisiti, gli studenti parteciperanno all'elaborazione dei dati ed alla successiva analisi, fino alla loro interpretazione.

Al progetto è affiancata un'attività didattica svolta da personale esperto sulle tematiche dell'esperimento e indirizzata ai docenti coinvolti.


Partecipanti

Documenti

Attività didattica